Getting Your MoJo On: giornalismo d'assalto e il futuro delle news

Di Marc Young

Pochi ambiti hanno subito cambiamenti radicali negli ultimi anni come il giornalismo. In un periodo di rivoluzioni soltanto una cosa è certa: il futoro delle notizie nel 21esimo secolo è mobile

Un treno della metropolitana lascia stridendo la stazione, preceduto dall’allarme che annuncia la chiusura delle porte. Una voce chiede: “Hmm, Come suona Berlino?”

La clip audio è parte di Der Sound der Stadt, or The Sound of the City, un progetto multimediale del giornale berlinese Der Tagesspiegel. Girando per le strade della città, un team di giornalisti è incaricato di scoprire la colonna sonora della città più grande del paese. L’ambizioso obiettivo combina testi e immagini con i rumori del traffico, interviste e suoni registrati alla Philarmonic Concert Hall.

Markus Hesselmann, online editor-in-chief di Der Tagesspiegel

È davvero, davvero originale come iniziativa. Abbiamo inviato un team di giornalisti vecchio stile insieme ad alcuni appassionati di tecnologia e in poco tempo è diventato uno dei nostri progetti audiovisivi più popolari.

Internet, smartphone, banda larga e applicazioni streaming sono tutte tecnologie che hanno profondamente cambiato il modo in cui i acquisiamo e consumiamo i contenuti multimediali.

I capisaldi dell’editoria giornaliera stanno faticando a rispondere all’emergente successo delle tecnologie digitali. La linea fra broadcast e carta stampata è sempre più sottile grazie ai nuovi strumenti multimediali.

Markus Hesselmann, online editor-in-chief diDer Tagesspiegel

È cambiato moltissimo, quasi nulla viene fatto come una volta. Abbiamo tutti cominciato come giornalisti per la carta stampata perché non volevamo avere nulla a che fare con la tecnologia. Speravamo di avere soltanto carta e penna per le nostre attività.

Hesselmann è attivo quasi 24h al giorno, con reporter armati di smartphones che iniziano la ricerca alle 5 di mattina. “Possono inviare testi e piccoli video. I gadget stanno diventando sempre più semplici da utilizzare ed è finalmente possibile concentrarsi sui contenuti. “Questo è il più grande cambiamento nel giornalismo mobile.”

Gli smartphone sostituiscono i camion satellitari

È chiaro che non abbiamo mai vissuto un periodo tecnologico così rivoluzionario nel mondo dell’informazione dal lancio di televisioni e radio. Internet ha creato un nuovo modo per raggiungere un vasto pubblico, democratizzando la raccolta di notizie. Non è più necessario avere un van di produzione satellitare e una crew all’altezza per riportare le notizie.

Ora un singolo reporter con uno smartphone, un microfono e una connessione wireless a banda larga può raccontare gli eventi accaduti in qualsiasi parte del mondo a chiunque abbia uno smartphone. Lo chiamano giornalismo mobile o MoJo.

Glen Mulcahy, istruttore Mojo di lungo corso, ha affermato all'International Journalists’ Network

Le grandi istituzioni del mondo broadcast tendono ad essere molto protettive rispetto alla loro infrastruttura interna e spesso le novità vengono accolte con qualche risentimento.

I nuovo media come Vice e Buzzfeed possono attirare i nativi digitali, ma la vecchia industria del giornalismo sembra essersi finalmente svegliata: dopo aver promosso training MoJo per anni, Mulcahy è ora incaricato di rinnovare il bradcaster irlandese RTE, mentre un altro sostenitore del giornalismo mobile, Björn Staschen, è a capo dei NextNewsLab per il canale tedesco NDR.

Björn Staschen, in un'intervista sul suo sito MoJo.

Il nostro principale lavoro è scoprire nuovi metodi di produzione per la riproduzione televisiva, social media e online. Ultimamente stiamo guardando quasi esclusivamente agli smartphones.

I rischi di Periscope

Non c'è alcun dubbio che la tecnologia MoJo stia cambiando radicalmente il modo in cui le news vengono acquisite, montate e distribuite. Ad esempio applicazioni streaming come Periscope rendono possibile una diffusione di massa degli eventi live, senza alcun filtro editoriale. I contenuti sono spesso grezzi e senza contesto, creando opportunità per giornalisti e blogger indipendenti, ma anche grandi sfide per i colossi dell'informazione.

Dopo un rush iniziale verso lo streaming live, molti editori stanno prendendo tempo per offrire agli utenti una maggior riflessione e coerenza contestuale.

Markus Hesselmann, online editor-in-chief di Der Tagesspiegel

Giornalismo non significa soltanto puntare la telecamera verso qualcosa, ma anche riportare fatti e montarli. Grazie alla digitalizzazione questi passaggi sono diventati sempre più importanti.

Molti iPhone vengono già equipaggiati con microfoni professionali e supporti ad hoc, la cui qualità sta convertendo molti giornalisti e professionisti del settore.

Ivo Burum, produttore televisivo australiano e MoJo expert in un videomessaggio

Si tratta di storytelling. Mojo per me è una filosofia e una cultura, prima che tecnologia.

E a tal proposito, il giornalismo mobile del 21esimo secolo assomiglia molto al vecchio modo di riportare un fatto: credibilità e qualità continuano ad essere i capisaldi della disciplina, qualsiasi sia la tecnologia utilizzata.

A proposito dell'autore

Marc Young

With a background in journalism, Marc is an editor for Shure covering anything and everything that has to do with sound. He tries to compensate for his mediocre guitar-playing skills with his writing. He is based in Berlin, one of the best cities in Europe for music.

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