Scritto da Andrew Francis,

Come ottenere le prestazioni migliori dai microfoni in array per soffitto

La tecnologia dei microfoni in array per soffitto può aiutare a superare diversi problemi di qualità audio in vari spazi per conferenze e presentazioni. Oltre a consentire alle persone nella sala riunioni di conversare in modo naturale senza dover interagire direttamente con un microfono, questa tecnologia svolge il compito cruciale di consentire ai partecipanti di sentire chiunque abbia la parola nella stanza, indipendentemente dalla postazione.

Inoltre, gli array per soffitto MXA910 sono efficaci nelle situazioni in cui i relatori si spostano all'interno della sala, per utilizzare oggetti come le lavagne elettroniche. I sistemi di amplificazione vocale sono concepiti per ripristinare il livello naturale delle parole pronunciate dal relatore, in modo che il pubblico più distante possa sentirle correttamente. L'elevato grado di direzionalità del sistema MXA910 offre maggiori livelli di amplificazione vocale presso i punti più distanti, prima che si verifichi il feedback, rispetto ad altri microfoni.

Tuttavia, per sfruttare al massimo questi vantaggi, è fondamentale configurare la tecnologia in modo corretto per la sala e devono essere presi in considerazione diversi aspetti durante la progettazione e l'installazione di un sistema di array per microfoni da soffitto. A seguire, presentiamo alcune delle principali best practice per offrire agli utenti tutti i vantaggi di un array per soffitto adeguatamente configurato.

Prenditi il tempo necessario

In primo luogo, per sfruttare al massimo questo tipo di prodotto, devi dedicare molto tempo e impegno alla fase di messa in servizio. Prenditi il giusto tempo per comprendere gli spazi e ciò che occorrerà per progettare la configurazione più adatta. Non importala dimensione o la complessità dell'installazione, il software Shure Designer System Configuration può farti risparmiare tantissimo tempo, consentendoti di creare le configurazioni ancor prima di collegarti a un MXA910. Ti basterà importare le impostazioni di copertura nell'hardware presente in loco. Questa applicazione desktop per integratori e progettisti di sistemi semplifica la visualizzazione e l'implementazione delle installazioni. Questa funzionalità ti consente di prevedere in modo più preciso il numero di microfoni necessari per coprire una data sala riunioni e per disporre al meglio i lobi, allo scopo di garantire la massima copertura per una chiarezza e un'intelligibilità ottimali.

Ascolta con attenzione

Anche se il manuale utente del sistema MXA910 contiene alcune impostazioni di partenza suggerite per gli array per soffitto, resta di fondamentale importanza ascoltare l'audio nella sala e regolare i microfoni di conseguenza. In modo analogo, sebbene il sistema MXA910 offra modelli precaricati per il posizionamento dei lobi, non affidarti esclusivamente a loro. Anche se si tratta di un ottimo punto di partenza, dovrai comunque regolare i lobi affinché corrispondano alla posizione del relatore. Gli spazi sono tutti diversi fra loro, pertanto potrebbe essere necessario adattare il sistema.

Posiziona i lobi

Sebbene sia necessario puntare i lobi verso le aree in cui si trovano i relatori, ciascuna unità è in grado di registrare più di una persona, pertanto non devi predisporne uno per ognuno di loro. Utilizza un numero adeguato di lobi per coprire l'area di destinazione con una sovrapposizione minima in termini di copertura, scegliendo lobi medi e ampi, se occorre. Non temere di ampliare l'area di registrazione: un'impostazione ristretta potrebbe determinare l'uscita dei relatori dalla zona attiva e, comunque, ampliarla non avrà impatti negativi sulla qualità audio. Utilizza le cuffie per verificare l'orientamento, ascoltando i relatori all'interno e al di fuori dei lobi. Un amplificatore per cuffie compatibile con Dante, come quello integrato nei dispositivi Shure MXWANI o il software Dante Virtual Soundcard sono di enorme aiuto durante la messa in servizio del sistema. È di vitale importanza far sì che i lobi dei microfoni siano posizionati correttamente prima di regolare gli altri componenti del sistema.

Conosci il tuo limite di NOM

La maggior parte dei mixer automatici ti permette di limitare il numero di microfoni aperti o NOM in breve. In alcune applicazioni, ridurre i NOM a uno solo microfono o due consente di riprodurre il suono in modo più intelligibile. Nella mia esperienza, un massimo di due microfoni è da considerarsi il punto di partenza. In generale, se ascolti una conversazione, due persone che interloquiscono sono facilmente comprensibili. Quando subentra una terza persona, potrebbe essere difficile seguire la discussione. E se inizia a parlare anche una quarta persona, il tutto diventa caotico. In quasi tutte le situazioni, se tre persone parlano contemporaneamente, almeno una tenderà a tacere, pertanto avere più di due microfoni aperti, in questi casi, significa aggiungere rumore superfluo. Tuttavia, se questi risultati non garantiscono risultati ottimali, aumentare il NOM massimo consentirà di attivare più lobi in un dato momento. L'impostazione predefinita di IntelliMix del sistema MXA910 è 8.

Riduci i bassi

Il rumore ambientale può ridurre notevolmente l'intelligibilità del parlato in una sala, pertanto devi usare l'equalizzazione per ridurre il rumore a bassa frequenza. Attivando più lobi alla volta, si aumenta la risposta in bassa frequenza. Per evitare questo problema utilizza un filtro a pendenza bassa implementato per canale nell'interfaccia MXA910 o in un DSP esterno. L'aspetto fondamentale è far sì che il numero di microfoni aperti corrisponda alle basse frequenze tagliate. Più lobi aperti usi, maggiore sarà l'area di registrazione e la sovrapposizione reciproca, nonché la risposta cumulativa delle basse frequenze, pertanto dovrai escludere una quantità maggiore di queste ultime dall'equalizzazione. Sebbene possa sembrare incredibile, impostare un filtro EQ a pendenza bassa a 960 Hz, con -10 dB di taglio per lobo è il punto di partenza consigliato. Tuttavia, devi ascoltare l'uscita per trovare l'equilibrio fra il taglio del brusio a bassa frequenza e la perdita della corposità della voce. Se usi un sistema MXA910 con Shure IntelliMix P300, non equalizzare il microfono, ma utilizza la "modalità di ottimizzazione 910" nel P300.

Usa un DSP esterno

Quando configuri un microfono in array per soffitto, è consigliabile utilizzare un'unità di elaborazione di segnale digitale (DSP) esterna, come l'unità Shure IntelliMix P300, per applicare la cancellazione dell'eco acustica (AEC, Acoustic Echo Cancellation) e la riduzione del rumore su ciascun canale di uscita del sistema MXA910.

Sebbene l'array includa l'algoritmo IntelliMix per il missaggio, un algoritmo AEC ti consente di ascoltare un modello coerente dell'ambiente. Ogni volta che il mixer soggetto a gating cambia il lobo da utilizzare, cambia di fatto l'ambiente acustico e i relatori all'estremità opposta potrebbero sentire una eco mentre l'algoritmo AEC effettua la rimodellazione e rileva il nuovo audio nella sala con il nuovo lobo. Predisponendo un'elaborazione AEC per lobo, ciascuna area della sala verrà monitorata costantemente in termini di qualità audio. Inoltre, è consigliabile eseguire l'elaborazione AEC prima di qualsiasi altra alterazione, come l'applicazione di EQ o compressione.

Il guadagno dopo il gating

Quando i lobi vengono orientati correttamente, il sistema MXA910 garantisce una copertura omogenea in tutta l'area di registrazione desiderata. Di solito, non è necessario utilizzare l'ACG (Automatic Gain Control, controllo automatico del guadagno) o gestire i livelli del parlato tuttavia, se occorre, l'IntelliMix P300 offre l'AGC per ciascun canale. Dal mento che controlli il guadagno di ciascun lobo all'interno dell'array, nei casi in cui una persona è seduta più lontano dal microfono rispetto a un'altra, potresti subire la tentazione di aumentare il guadagno in quel lobo. Tuttavia, ciò potrebbe determinare l'attivazione falsata dell'area nel mixer soggetto a gating, dal momento che ora è più sensibile rispetto ai lobi senza guadagno aggiuntivo. Il modo per ovviare a questa situazione è aggiungere più guadagno al sistema dopo che il mixer automatico soggetto a gating si attiva per quel canale.

Mantieni bassi i livelli

La maggior parte dei codec o delle applicazioni come Skype e Hangouts dispone di una soglia per cui i livelli di volume bassi vengono considerati come rumore, pertanto è fondamentale inviare un livello adeguatamente proporzionale fra il segnale desiderato e i suoni da escludere. Modifica il livello di trasmissione al valore più basso possibile mentre procedi all'ascolto dall'estremità opposta, prima dell'introduzione di rumore o distorsione. A tale scopo, annota il livello di uscita di partenza del mixer automatico: chiedi a qualcuno di parlare all'estremità più vicina mentre ascolti dall'estremità opposta, aumentando l'uscita del mixer automatico nell'estremità più vicina lentamente finché il livello della voce di chi parla smette di aumentare di volume. Riporta l'uscita del mixer automatico all'impostazione in cui hai notato l'ultimo aumento del livello del parlato e annota questo nuovo livello di uscita. Passa ripetutamente dal livello iniziale al nuovo livello e viceversa. In generale, potresti riscontrare che il nuovo livello di uscita del mixer automatico va da 10 a 15 dB al di sotto del punto di partenza e che il rumore ambientale e altri suoni indesiderati sono stati attenuati in modo notevole, senza alterazioni del livello del parlato.

Variazioni di amplificazione vocale

L'unità MXA910 è utilizzabile anche nei sistemi di conferenza AV che richiedono l'amplificazione vocale, sebbene le impostazioni saranno diverse rispetto a quelle per le normali conferenze. Tieni presente che non tutte le sale hanno spazio a sufficienza per i sistemi di amplificazione vocale, in particolare le più piccole. Per stabilire se una sala è adatta a un sistema di amplificazione vocale, occorre effettuare alcuni calcoli. Shure dispone di uno strumento per il calcolo del guadagno acustico potenziale/necessario (PAG/NAG), per stabilire se un sistema è in grado di produrre sufficiente guadagno per un'esperienza di ascolto ottimale prima dell'insorgere del feedback. Il calcolatore, che si riferisce come standard ai microfoni omnidirezionali, ti aiuterà a elaborare il numero di microfoni e le distanze fra i vari elementi del sistema. Rispetto a un microfono omnidirezionale o cardioide, il sistema MXA910 è in grado di offrire un livello aggiuntivo di amplificazione vocale, da 7 a 11 dB, prima dell'insorgere del feedback, in una tipica sala conferenze. Ciò lo rende la scelta ideale per le applicazioni di amplificazione vocale.

Infine, quando occorre utilizzare il sistema MXA910 per l'amplificazione vocale, il collocamento degli altoparlanti è di fondamentale importanza. Per ottenere un livello sufficiente di amplificazione vocale in una sala, devono essere presenti almeno due zone di altoparlanti. Di solito, si tratta di altoparlanti collocati in un'area della sala e gestiti da un canale dedicato dell'amplificatore. Ciò consente ai microfoni posizionati in un lato della sala di azionare solo la zona di altoparlanti posizionata sul lato opposto.

Quando implementi l'amplificazione vocale, probabilmente dovrai rinforzare solo una quantità ridotta di frequenze, l'audio nei transienti rilevati principalmente nelle consonanti, ovvero fra 1,5 k e 6 K. Non dei rinforzare tutte le frequenze basse e medio-basse, dal momento che la sala inizierebbe a rimbombare, con un maggiore rischio di feedback. Pertanto, anche se registri l'intera gamma dal microfono, devi rinforzare solo una quantità ridottissima di ciò che viene registrato. Tuttavia, inviando lo stesso segnale agli ascoltatori posizionati all'estremità opposta, questi noterebbero un suono metallico e di bassa qualità. Di conseguenza, devi elaborare i segnali per l'amplificazione vocale in modo separato da ciò che utilizzi per le conferenze.

Certo, potrebbero sembrare troppe nozioni da tenere a mente. Tuttavia, se segui questi suggerimenti principali e predisponi correttamente il sistema prima della messa in servizio, la tecnologia degli array per soffitto può migliorare notevolmente la qualità delle conferenze e delle presentazioni presso la tua organizzazione.

Informazioni sull'autore

Andrew Francis

Andrew Francis is a Senior Applications Engineer for the Shure UK Systems Group who has a decade of AV experience covering both installed systems and live events. During this time he has worked with politicians and business leaders, as well as other high-profile public figures such as His Holiness The Pope, while producing conferences, awards events and gala dinners. On the installation side he spent three years as a technical manager designing and commissioning AV systems for large corporate installations, specialising in multipurpose flexible meeting rooms.

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