Glossario


Alimentazione Phantom:

Tutti i microfoni a condensatore necessitano dell’alimentazione phantom per poter funzionare. La tensione di 48 V (delle volte 12 V) normalmente viene fornita al microfono dalla console di mixaggio tramite il cavo microfonico. Alcuni microfoni a condensatore possono funzionare con una batteria interna e sono quindi adatti per essere utilizzati con i mixer e con le schede audio per PC che non forniscono l’alimentazione phantom.


Bidirezionale:

La caratteristica polare bidirezionale si chiama anche “figura di 8”. Un microfono con caratteristica polare a figura di 8 riprende sorgenti sonore dalle parte anteriore e posteriore della capsula, ma non dalle parti laterali (a 90° fuori asse). I microfoni con questa caratteristica polare sono tipicamente microfoni a nastro o microfoni a condensatore con diaframma largo.


Bidirezionale o Figura di 8:

Un microfono con caratteristica polare a figura di 8 riprende sorgenti sonore dalle parte anteriore e posteriore della capsula, ma non dalle parti laterali (a 90° fuori asse). I microfoni con questa caratteristica polare sono tipicamente microfoni a nastro o microfoni a condensatore con diaframma largo.


Caratteristica Polare:

La caratteristica polare, o schema polare, descrive la sensibilità di un microfono relativa all’angolo di arrivo del suono. In altre parole, descrive come il microfono “senta” suoni provenienti da diverse direzioni. Le diverse caratteristiche polari più comuni sono: Omnidirezionale, Cardioide e Supercardioide.


Cardioide:

Un microfono con caratteristica polare cardioide ha la sensibilità più elevata direttamente in asse davanti alla capsula e la sensibilità minima a 180° fuori asse, dietro alla capsula. Questa caratteristica polare lo isola da fonti sonore indesiderate ed offre una maggiore immunità all’innesco dell’effetto Larsen rispetto ai microfoni omnidirezionali. Questa qualità rende un microfono cardioide particolarmente adatto all’utilizzo sui palchi con elevate pressioni sonore.


Circuito Bilanciato:

Ci sono due tipi di circuiti d’uscita nei microfoni - quelli Bilanciati e quelli Sbilanciati. In un’uscita sbilanciata, il segnale viene trasportato mediante un singolo conduttore elettrico (e uno schermo). Il ronzio di un cavo di alimentazione a corrente alternata nelle vicinanze e altri tipi di interferenze elettromagnetiche possono indurre facilmente disturbi udibili in questo tipo di circuito, deteriorando conseguentemente la qualità audio. In un’uscita bilanciata, il segnale viene trasportato da due conduttori (e da uno schermo). Il segnale presente su ogni conduttore è di livello identico, ma con polarità invertita (cioè quando un segnale è positivo l’altro equivalente è negativo). Anche in questo caso, le interferenze vengono indotte nel cavo, ma l’ingresso bilanciato amplifica solo la differenza tra i due segnali, cancellando qualsiasi componente dei segnali che sia presente su entrambi i conduttori. Audio - (-Audio) = Audio + Audio, mentre Rumore - Rumore= 0. Questa configurazione effettivamente elimina i rumori elettromagnetici indotti dall’esterno e quel che rimane è un segnale audio potente.


Circuito Sbilanciato:

Ci sono due tipi di circuiti d’uscita nei microfoni - quelli Bilanciati e quelli Sbilanciati. In un’uscita sbilanciata, il segnale viene trasportato mediante un singolo conduttore elettrico (e uno schermo). Il ronzio di un cavo di alimentazione a corrente alternata nelle vicinanze e altri tipi di interferenze elettromagnetiche possono indurre facilmente disturbi udibili in questo tipo di circuito, deteriorando conseguentemente la qualità audio. In un’uscita bilanciata, il segnale viene trasportato da due conduttori (e da uno schermo). Il segnale presente su ogni conduttore è di livello identico, ma con polarità invertita (cioè quando un segnale è positivo l’altro equivalente è negativo). Anche in questo caso, le interferenze vengono indotte nel cavo, ma l’ingresso bilanciato amplifica solo la differenza tra i due segnali, cancellando qualsiasi componente dei segnali che sia presente su entrambi i conduttori. Audio - (-Audio) = Audio + Audio, mentre Rumore - Rumore= 0. Questa configurazione effettivamente elimina i rumori elettromagnetici indotti dall’esterno e quel che rimane è un segnale audio potente.


Compressione:

Diversi formati di compressione digitale sono:

  • AAC – Formato di compressione audio impiegato soprattutto nei prodotti Apple
  • FLAC – Formato di compressione audio senza perdita di dati
  • Ogg – Formato di compressione audio Vorbis
  • MP3 – Il formato di compressione audio più comune.
  • WAV – Formato di audio digitale non compresso
  • WMA – Formato di compressione audio Windows

Compressore:

Un compressore è un dispositivo che riduce la gamma dinamica di un segnale audio. Innanzitutto, viene stabilita una soglia di livello. Quando il segnale audio supera questa soglia, il guadagno del segnale viene ridotto. La quantità di riduzione di guadagno che viene applicata dipende dall’impostazione del rapporto. Per esempio, con un rapporto di 2:1, per ogni 2 decibel di aumento nel segnale in ingresso, al segnale all’uscita è permesso di aumentare solo di 1 decibel. Diversi altri parametri del compressore hanno un effetto sul modo in cui intervengono su segnali specifici; il tempo di attacco, il tempo di rilascio ed altri sono molto importanti.


Condensatore:

I microfoni a condensatore sono più sensibili, offrono un suono più omogeneo e naturale, e richiedono alimentazione. Impiegano una piastra fissa e un diaframma che formano le due armature di un condensatore elettrico sensibile alla pressione sonora. Quando il suono mette in movimento il diaframma, la distanza tra la piastra ed il diaframma cambia. Questa variazione di distanza crea una variazione corrispondente nella capacità del condensatore, producendo un segnale elettrico. Tutti i tipi di microfoni a condensatore richiedono alimentazione fornita da una batteria interna oppure da una sorgente esterna.


Decibel dB:

Il decibel (dB) non è un’unità di misura come il centimetro, il litro o il chilogrammo. Il decibel (dB) esprime un confronto tra due valori e viene utilizzato spesso nelle misure elettriche ed acustiche. Un valore in decibel rappresenta un rapporto tra due valori quantificabili in un’unità di misura, come, per esempio, la tensione in volt. In realtà, è un rapporto logaritmico, il cui scopo è di ridurre una gamma di misura molto ampia ad una gamma più piccola e più utile. Il rapporto decibel per la tensione è dB = 20*log(V1/V2)


Diaframma Largo:

Le definizioni “diaframma largo” e “diaframma piccolo” vengono usate per descrivere dei microfoni a condensatore. Diaframma largo si riferisce ad un diaframma con diametro di almeno 1 pollice (2,54 cm). I microfoni a diaframma largo vengono spesso scelti per la registrazione della voce perché aggiungono degli armonici che rendono più caldo e morbido il suono della voce. I microfoni a diaframma piccolo offrono una risposta in frequenza lineare e un suono più realistico e naturale. Per questo, sono spesso utilizzati per la registrazione di strumenti.


Diaframma Piccolo:

Le definizioni “diaframma largo” e “diaframma piccolo” vengono usate per descrivere dei microfoni a condensatore. Diaframma largo si riferisce ad un diaframma con diametro di almeno 1 pollice (2,54 cm). I microfoni a diaframma largo vengono spesso scelti per la registrazione della voce perché aggiungono degli armonici che rendono più caldo e morbido il suono della voce. I microfoni a diaframma piccolo offrono una risposta in frequenza lineare e un suono più realistico e naturale. Per questo, sono spesso utilizzati per la registrazione di strumenti.


Dinamico:

 I microfoni dinamici sono caratterizzati da una struttura relativamente semplice e sono conseguentemente robusti e relativamente economici. Sono in grado di reggere livelli molto elevati di pressione sonora e sono poco suscettibili alle temperature estreme o all’umidità.
Il trasduttore di un microfono dinamico è composto da un diaframma, una bobina e un magnete. Il posteriore del diaframma è collegato alla bobina, che è posizionata in un campo magnetico. Il suono induce un movimento del diaframma che, a sua volta, muove la bobina all’interno del campo magnetico, generando un segnale elettrico, una rappresentazione elettrica del suono rilevato.


Distorsione Armonica Totale:

THD (Total Harmonic Distortion - distorsione armonica totale) è la misura di quanto rumore un apparecchio audio aggiunga al segnale ed è la caratteristica più citata, con la possibile eccezione della risposta in frequenza. Per effettuare questa verifica, un segnale sinusoidale di un livello di purezza conosciuto viene applicato all’ingresso dell’apparecchio in prova, e dall’uscita dell’apparecchio passa all’ingresso di uno strumento di misura. Basandosi sul livello di riferimento per la misura, lo strumento filtra la frequenza del sinusoidale usato per la verifica e applica una serie di filtri passa-banda al segnale risultante, regolati per la gamma di frequenze di interesse (generalmente da 20 Hz a 20 kHz). Quello che rimane è rumore, compreso qualsiasi ronzio indotto dall’alimentazione di rete o da altre interferenze, insieme a tutte le distorsioni armoniche generate dall’apparecchio.


Diversity:

I ricevitori radiomicrofonici “diversity” (a diversità) incorporano due antenne per consentire una ricezione più sicura. Se il segnale radio subisce un calo di potenza o diventa rumoroso su un’antenna, il ricevitore commuta l’ingresso alla seconda antenna, evitando così perdite di segnale e disturbi. Tutti i sistemi radiomicrofonici Shure utilizzano la ricezione in diversità per massimizzare l’affidabilità rispetto ai sistemi con un a singola antenna.


EQ Equalizzatore:

L’equalizzazione (EQ) o controllo di tono viene usata per regolare la risposta in frequenza (e la qualità del suono) nel modo desiderato. Un equalizzatore ha la capacità di aumentare o diminuire l’energia (l’ampiezza) in gamme di frequenze specifiche. Può essere utilizzata in modo correttivo per ottenere una risposta in frequenza lineare per un sistema nel suo complesso, oppure si può usare in modo creativo, per colorare il tono di uno strumento specifico.


Effetto della Prossimità:

Ogni microfono direzionale (ad es. cardioide, supercardioide) esibisce un cosiddetto effetto di prossimità. Quando un microfono di questo tipo si avvicina alla sorgente sonora, c’è un incremento nella risposta alle basse frequenze e, conseguentemente, un suono più caldo. I cantanti professionisti spesso fanno uso creativo di questo effetto. Lo si può sperimentare avvicinando il microfono alla bocca mentre si canta ed ascoltando il cambiamento del suono.


Elettrete:

Un microfono ad elettrete è simile ad un microfono a condensatore. La capsula di un microfono a condensatore richiede una tensione esterna per polarizzare il trasduttore a condensatore. Un elettrete è un materiale sintetico che è permanentemente polarizzato. Questo viene attaccato alla piastra posteriore del trasduttore a condensatore, così da eliminare la necessità di una tensione di polarizzazione esterna. Ciononostante, un microfono a condensatore a elettrete richiede alimentazione (che sia da una batteria o dall’alimentazione phantom) per il preamplificatore. Questi microfoni possono essere molto piccoli e, come i microfoni a condensatore, forniscono un suono omogeneo e naturale.

 


Feedback:

Durante il normale funzionamento di un impianto di diffusione audio, il suono riprodotto da un altoparlante può essere rilevato da un microfono. Questo suono rientra nel sistema di amplificazione e viene riprodotto ancora una volta dagli altoparlanti. Questo suono viene nuovamente rilevato dal microfono ed il ciclo continua. Questo si chiama feedback (dall’inglese per “ri-imboccamento” - retroazione) oppure "Effetto Larsen”. Ad un certo punto, questo fenomeno può creare una sorta di “strillo” o “fischio” intenso e sostenuto.


Frequenza:

La frequenza si riferisce a quante volte al secondo oscilla un’onda sonora o un’onda elettromagnetica, e viene normalmente riportata in Hertz (Hz). La frequenza delle vibrazioni sonore è direttamente collegata al concetto dell’altezza nella musica. Il termine “frequenza”, insieme ai valori ad essa associati, ci consente di parlare in modo obiettivo delle caratteristiche del suono, anziché parlare semplicemente di altezza. In un sistema radiomicrofonico, l’audio viene trasmesso su onde elettromagnetiche di una frequenza specifica. Il trasmettitore ed il ricevitore devono essere sintonizzati sulla stessa frequenza.


Frequenza Operativa:

Ogni sistema radiomicrofonico trasmette e riceve su una frequenza specifica, la frequenza operativa. La scelta della corretta frequenza operativa è un aspetto cruciale nell’utilizzo dei sistemi radio. Non si possono usare in contemporanea combinazioni di frequenze RF scelte a caso, perché le frequenze stesse potrebbero creare interferenze tra loro ed ogni sistema potrebbe subire disturbi e/o perdite di segnale. Non è possibile utilizzare due sistemi radio sulla stessa frequenza nella stessa venue. Non è neppure possibile usare due trasmettitori con un singolo ricevitore contemporaneamente. I sistemi più avanzati offrono una scelta più ampia di frequenze, un’elevata flessibilità e la capacità di utilizzare in combinazione più trasmettitori e ricevitori.


Gamma Dinamica:

Questa è il rapporto tra il livello di pressione sonora minimo e quello massimo che il microfono è in grado di rilevare. Le due estremità di questa gamma sono il livello di rumore intrinseco del microfono e il livello massimo di pressione sonora che il microfono può rilevare con un livello accettabile di distorsione predeterminato. Questa caratteristica viene riportata in decibel (db).


Impedenza:

Questa proprietà descrive quanta resistenza un circuito elettrico esibisca al flusso di corrente alternante. Viene misurata e riportata in ohm. Questa proprietà descrive quanta resistenza un circuito elettrico esibisca al flusso di corrente alternante. Più bassa è l’impedenza, più corrente riesce a passare attraverso il microfono. L’impedenza in uscita del microfono dovrebbe essere molto più bassa dell’impedenza di carico all’ingresso microfonico della console di mixaggio.


Ipercardioide:

I microfoni con la caratteristica polare ipercardioide offrono un’apertura di ripresa in asse ancora più stretta rispetto a quelli con la caratteristica supercardioide e offrono una reiezione superiore del suono ambientale. Ma sono caratterizzati anche da un lobo di sensibilità a 180° rispetto all’asse, perciò è importante posizionare i monitor sul palco tenendo conto di questo fatto. I microfoni con ripresa ipercardioide sono più adatti alla ripresa di sorgenti individuali in ambienti rumorosi. Sono i più resistenti ai problemi di feedback.


Lobare:

Un microfono con caratteristica polare lobare offre la massima direttività possibile. Questa caratteristica si ottiene esclusivamente da un microfono che impiega un tubo di interferenza, come un microfono a fucile.


Microfono Dinamico:

I microfoni dinamici sono caratterizzati da una struttura relativamente semplice e sono conseguentemente robusti e relativamente economici. Sono in grado di reggere livelli molto elevati di pressione sonora e sono poco suscettibili alle temperature estreme o all’umidità. Il trasduttore di un microfono dinamico è composto da un diaframma, una bobina e un magnete. Il posteriore del diaframma è collegato alla bobina, che è posizionata in un campo magnetico. Il suono induce un movimento del diaframma che, a sua volta, muove la bobina all’interno del campo magnetico, generando un segnale elettrico, una rappresentazione elettrica del suono rilevato.


Microfono a Condensatore:

I microfoni a condensatore sono più sensibili, offrono un suono più omogeneo e naturale, e richiedono alimentazione. Impiegano una piastra fissa e un diaframma che formano le due armature di un condensatore elettrico sensibile alla pressione sonora. Quando il suono mette in movimento il diaframma, la distanza tra la piastra e il diaframma cambia. Questa variazione di distanza crea una variazione corrispondente nella capacità del condensatore, producendo un segnale elettrico. Tutti i tipi di microfoni a condensatore richiedono alimentazione fornita da una batteria interna oppure da una sorgente esterna.


Microfono a Nastro:

Un microfono a nastro è un tipo di microfono elettrodinamico che utilizza un nastro per rilevare le vibrazioni del suono. Di solito, il nastro è costituito da un foglio sottilissimo di una lamina metallica che conduce l’elettricità. Viene sospeso tra i due poli di un potente magnete, con un’estremità messa alla massa e l’altra isolata. Questo design permette che una tensione variabile (il segnale) venga generata mentre il nastro vibra all’interno del campo magnetico. I microfoni a nastro sono tipicamente bidirezionali. Riprendono sorgenti sonore dalla parte anteriore e da quella posteriore della capsula, ma non dalle parti laterali (a 90° fuori asse). 


MixMode:

I sistemi si monitoraggio personale in-ear (IEPM) stereo Shure dispongono di una funzione proprietaria che si chiama MixMode. Gli IEPM stereo ricevono due segnali separati di audio - uno per il canale sinistra ed uno per il canale destro (in modalità stereo). MixMode fa riprodurre entrambi i segnali in entrambe le orecchie nello stesso momento (in mono) ma permette all’utente di regolare il bilanciamento dei livelli dei due segnali. I due segnali possono essere, per esempio, un mix della band e un mix della voce - MixMode consente di regolare il livello di uno rispetto all’altro.


Nastro:

 Il nastro è il componente di un microfono a nastro che rileva il suono. Di solito, è costituito da un foglio sottilissimo di una lamina metallica che conduce l’elettricità. Viene sospeso tra i due poli di un potente magnete, con un’estremità messa alla massa e l’altra isolata. Questo design permette che una tensione variabile (il segnale) venga generata mentre il nastro vibra all’interno del campo magnetico. I microfoni a nastro sono tipicamente bidirezionali.
Riprendono sorgenti sonore dalla parte anteriore e da quella posteriore della capsula, ma non dalle parti laterali (a 90° fuori asse).


Omnidirezionale:

Il microfono omnidirezionale ha una sensibilità che non varia a seconda dell’angolo dal quale proviene il suono. Questo significa che riprende il suono in modo uniforme da tutte le direzioni. Perciò, il microfono non deve essere puntato in una direzione specifica. Questo è utile, soprattutto nel caso dei microfoni lavalier. Uno svantaggio è che il microfono omnidirezionale non può essere puntato per evitare la ripresa delle sorgenti indesiderate come, per esempio, gli altoparlanti dell’impianto audio - fatto che può provocare probelmi di feedback.


Permanentemente Polarizzato:

La capsula (la membrana e la piastra) di un microfono a condensatore richiede una tensione per polarizzare il trasduttore a condensatore. Quando un elettrete (un materiale sintetico polarizzato) viene attaccato alla piastra del trasduttore, la tensione di polarizzazione non deve essere fornita da una sorgente esterna. Ciononostante, un microfono a condensatore a elettrete richiede alimentazione (che sia da una batteria o dall’alimentazione phantom) per il preamplificatore.


Raccomandazioni per l'ascolto:

Raccomandazioni Ascolto:
Altoparlanti ad alta fedeltà, auricolari o cuffie sono raccomandati a discernere pienamente le differenze tra i modelli di microfono Shure.
I file audio vengono registrati in stereo, a 192 kbps in formato MP3. 


Risposta in Frequenza:

Questa è la gamma delle frequenze, dalla minima e alla massima, che un microfono è in grado di rilevare. Questa caratteristica descrive anche la sensibilità di un microfono alle frequenze specifiche; per esempio, può essere più sensibile a certe frequenze che ad altre. Ce ne sono due tipi, generalmente:

  • Risposta in frequenza lineare: Tutte le frequenze udibili (da 20 Hz a 20 kHz) vengono riprese in modo equivalente dal microfono. Questa risposta si adatta ad applicazioni che necessitano di una riproduzione naturale della sorgente sonora, senza alterare o “colorare” il suono originale, per esempio, nelle registrazioni.
  • Risposta in frequenza ottimizzata: Una risposta in frequenza ottimizzata è generalmente pensata per enfatizzare una particolare sorgente sonora in una certa applicazione. Per esempio, un microfono può essere progettato per avere una sensibilità elevata nella gamma tra 2 kHz e 8 kHz per aumentare l’intelligibilità della voce dal vivo.

Rumore Intrinseco:

Il rumore intrinseco è il rumore elettrico che viene prodotto nel sistema stesso. Nell’elettronica, ogni componente produce rumore finché funziona ad una temperatura superiore allo zero assoluto (cioè, sempre). Se gli elettroni si muovono, ci sarà rumore. Sommando il rumore prodotto dai componenti individuali e dalle circuitazioni che fanno parte del percorso del segnale audio, si ha il rumore intrinseco del dispositivo. Allo stesso modo, quando si combinano molti dispositivi insieme in un sistema audio, si sommano i livelli di rumore intrinseco dei dispositivi individuali. Questo rappresenta il rumore intrinseco complessivo del sistema. Il rapporto tra questo rumore e il livello del segnale nell’apparecchio è il rapporto segnale-rumore.


Semicardioide:

I microfoni con la caratteristica polare semicardioide (detta anche “emicardioide” o “mezzo-cardioide”) sono generalmente microfoni a zona di pressione che vengono montati su una superficie piana. Essi riprendono il suono in uno schema cardioide, ma solo nell’emisfero sovrastante la superficie alla quale vengono montati.


Sensibilità:

Questa caratteristica rappresenta il livello del segnale elettrico prodotto da un microfono quando viene applicato un predeterminato livello di pressione sonora (SPL). Nella maggior parte dei casi, la sensibilità viene riportata rispetto ad una pressione sonora di 94 dB (1 Pascal). Più alta è la sensibilità, più elevato è il livello d’uscita del microfono. Viene riportata utilizzando le unità mV/Pa o dB/Pa.


Supercardioide:

I microfoni con la caratteristica polare supercardioide offrono un’apertura di ripresa in asse più ristretta rispetto a quelli con la caratteristica cardioide e offrono una reiezione superiore del suono ambientale. Ma sono caratterizzati anche da un lobo di sensibilità a 180° rispetto all’asse, perciò è importante posizionare i monitor sul palco tenendo conto di questo fatto. I microfoni con ripresa supercardioide sono più adatti alla ripresa di sorgenti individuali in ambienti rumorosi. Sono molto resistenti ai problemi di feedback.


THD:

THD (Total Harmonic Distortion - distorsione armonica totale) è la misura di quanto rumore un apparecchio audio aggiunga al segnale ed è la caratteristica più citata, con la possibile eccezione della risposta in frequenza. Per effettuare questa verifica, un segnale sinusoidale di un livello di purezza conosciuto viene applicato all’ingresso dell’apparecchio in prova, e dall’uscita dell’apparecchio passa all’ingresso di uno strumento di misura. Basandosi sul livello di riferimento per la misura, lo strumento filtra la frequenza del sinusoidale usato per la verifica e applica una serie di filtri passa-banda al segnale risultante, regolati per la gamma di frequenze di interesse (generalmente da 20 Hz a 20 kHz). Quello che rimane è rumore, compreso qualsiasi ronzio indotto dall’alimentazione di rete o da altre interferenze, insieme a tutte le distorsioni armoniche generate dall’apparecchio.


Tipo di Trasduttore:

Un trasduttore converte energia di un tipo in energia di un altro tipo. Nel caso di un microfono, converte energia meccanica (le vibrazioni indotte dalle onde sonore) in energia elettrica (un segnale). I due tipi più comuni di trasduttore usati nei microfoni sono il trasduttore elettrodinamico (Dinamico - spesso a bobina mobile) e il trasduttore elettrostatico (Condensatore).


Trasduttore:

Un trasduttore converte energia di un tipo in energia di un altro tipo. Nel caso di un microfono, converte energia meccanica (le vibrazioni indotte dalle onde sonore) in energia elettrica (un segnale). I due tipi più comuni di trasduttore usati nei microfoni sono il trasduttore elettrodinamico (Dinamico - spesso a bobina mobile) e il trasduttore elettrostatico (Condensatore).