In quali modi si può effettuare il monitoraggio in-ear?

Come per i microfoni, i sistemi di monitoraggio in-ear sono declinati in due varianti: con trasmissione via cavo o radio. Entrambe queste varianti sono fatte di componenti supplementari che permettono di sentire il mix di monitoraggio direttamente nelle proprie orecchie. Tra questi, ricordiamo:

  • Auricolari: Trasduttori auricolari compatti ad alta fedeltà.
  • Ricevitore bodypack: Ricevitori poco ingombranti da indossare che ricevono il suono e permettono di avere tutto sotto controllo.
  • Trasmettitore - unità che trasmettono il suono nei sistemi wireless.
  • Mixer (console di mixaggio) - dispositivi che permettono di avere dei livelli di controllo avanzati.

Monitoraggio personale in-ear cablato

Se si passa la maggioranza del tempo in un posto, come nel caso dei batteristi, dei tastieristi o dei cori, i sistemi di monitoraggio con cavo sono una valida scelta. Sono un’alternativa con costi più contenuti e evitano anche l’emissione di RF.

Un sistema di monitoraggio in-ear a cavo è composto da un piccolo bodypack e da una coppia di auricolari. Il bodypack è collegato direttamente al mixer con un cavo. L’artista ascolta il mix di monitoraggio tramite gli auricolari.

Monitoraggio personale in-ear wireless

I sistemi di monitoraggio in-ear con trasmissione in radiofrequenza consentono all’utente la massima libertà di movimento sul palco. Come per i sistemi cablati, i musicisti indossano un ricevitore bodypack, che viene attaccato alla cintura, alla tracolla della chitarra o messo in tasca. Il mix di monitoraggio non viene ricevuto tramite un cavo, ma tramite radiofrequenze. Per questo motivo per trasmettere il segnale è necessario un trasmettitore. Questa unità è collegata direttamente al mixer con un cavo.

Monitoraggio personale in-ear ibrido

Alcuni bodypack (come il P2R di Shure) sono unità ibride. Ciò significa che sono in grado di funzionare sia con sistemi a cavo, che con sistemi wireless. In questo modo è possibile iniziare con un sistema a cavo, poi acquistare un trasmettitore wireless in un secondo momento, quando il budget lo consente.

I sistemi ibridi possono essere anche utilizzati per avere, di volta in volta, il sistema di monitoraggio più adatto all’applicazione. Ci sono anche varianti in cui si utilizzano entrambe le modalità di trasmissione del segnale audio. Ad esempio, un batterista può ricevere il mix di monitoraggio via wireless e aggiungere, direttamente nel bodypack, un click via cavo.